Che cos’è la coltivazione del peperone
Il peperone (Capsicum annuum) è originario dell’America centrale e meridionale e viene coltivato nelle regioni temperate e calde di Paesi come Spagna, Messico, Cina e Turchia. L’irrigazione a goccia è il sistema più efficiente per ottenere produzioni redditizie e di qualità.
La Spagna è il principale produttore ed esportatore europeo, soprattutto verso Germania, Francia e Regno Unito. Le principali zone produttive sono:
- Almería: coltivazione in serra.
- Murcia: coltivazione in serra e in pieno campo.
- Valencia e Alicante: coltivazione in pieno campo e destinata all’industria.
- Navarra, La Rioja ed Estremadura: coltivazione in pieno campo e destinata all’industria.
Tipi di peperone
I peperoni vengono classificati in base a forma, dimensioni, colore e sapore:
- Dolce: grande, carnoso e disponibile nei colori verde, rosso, giallo o arancione. Tra le varietà più diffuse figurano California e Lamuyo.
- Piccante: di piccole dimensioni e utilizzato principalmente come condimento.
- Italiano: lungo e stretto, ideale per la frittura.
- Ornamentale: coltivato soprattutto per il suo valore decorativo.

Requisiti necessari per la coltivazione del peperone
Requisiti del terreno
Il peperone richiede terreni leggeri, profondi, ben drenati, fertili e ricchi di sostanza organica. La tessitura ideale è franca o franco-sabbiosa, con un pH compreso tra 6,0 e 7,0.
Requisiti climatici
È una pianta termofila, con temperature ottimali comprese tra 20 e 30 °C. Le basse temperature rallentano lo sviluppo, mentre valori superiori a 35 °C possono provocare la caduta di fiori e frutti.
Predilige climi asciutti e un’esposizione solare di almeno 6-8 ore al giorno. Nelle zone fredde, la coltivazione in serra rappresenta una valida alternativa.
Requisiti idrici
Il peperone necessita di irrigazioni frequenti ma controllate, evitando sia la carenza sia l’eccesso d’acqua, soprattutto durante la fioritura e l’allegagione. È fondamentale evitare brusche variazioni dell’umidità del terreno.
Nelle coltivazioni su substrato, come lana di roccia, perlite o fibra di cocco, è necessaria una gestione precisa dell’irrigazione, controllando il pH e la conducibilità elettrica sia della soluzione nutritiva sia del drenaggio.
Come si coltiva il peperone?
Come si semina?
È possibile effettuare la semina diretta, esclusivamente in pieno campo, anche se il metodo più comune è il trapianto di piantine provenienti da semenzaio. Questo sistema consente di mettere a dimora piante più sviluppate e di ridurre le perdite di seme, generalmente costoso.
La densità d’impianto varia in funzione del sistema di coltivazione, della gestione, della varietà e della destinazione del prodotto, per il mercato fresco o per l’industria.
Densità in pieno campo
Sesti d’impianto più comuni:
- Tra le file: da 0,8 a 1,2 m.
- Tra le piante: da 0,3 a 0,5 m.
- Densità media: da 20.000 a 35.000 piante/ha.
Fattori che influiscono sulla densità:
- Varietà determinata o indeterminata.
- Dimensioni del frutto.
- Livello di meccanizzazione, con maggiore spazio se si utilizzano trattori o macchine per la raccolta.
Densità in serra
Sesti d’impianto più comuni:
- Tra le file: da 0,8 a 1,0 m.
- Tra le piante: da 0,25 a 0,5 m.
- Densità media: da 30.000 a 40.000 piante per ettaro.
Nelle coltivazioni molto intensive si possono superare le 50.000 piante/ha.
Coltivazione idroponica su substrato in serra: da 3 a 3,5 piante/m², equivalenti a 30.000-35.000 piante/ha.
Quando si semina?
Nei climi temperati, il peperone viene seminato in primavera, da marzo a maggio, una volta superato il rischio di gelate.
In serra è possibile coltivarlo durante tutto l’anno, adattando il ciclo alle condizioni di mercato ed evitando gelate e temperature estreme.
Quando si irriga?
L’irrigazione deve iniziare prima del trapianto. Successivamente, frequenza e quantità d’acqua devono aumentare gradualmente in base alle diverse fasi fenologiche.
Durante la fase vegetativa si irriga con minore frequenza. Durante la fioritura e la fruttificazione, invece, gli apporti devono essere più frequenti e precisi.
La fase di allegagione e ingrossamento dei frutti è quella con il maggiore fabbisogno idrico, quindi una corretta gestione dell’acqua in questo periodo è fondamentale.
L’irrigazione a goccia consente una distribuzione localizzata ed efficiente dell’acqua.

Trattamenti e raccolta del peperone
Concimi e fertirrigazione
La fertirrigazione migliora l’efficienza nell’assorbimento dei nutrienti e riduce le perdite per lisciviazione. Il peperone richiede principalmente:
- Azoto
- Fosforo
- Potassio
- Calcio
- Magnesio
Durante la fruttificazione, l’apporto di potassio deve essere più elevato. È fondamentale controllare l’azoto per evitare uno sviluppo vegetativo eccessivo.
Sono importanti anche micronutrienti come calcio, magnesio e boro. I fertilizzanti organici sono consigliati, ma richiedono una corretta manutenzione dell’impianto per evitare ostruzioni, ad esempio mediante l’impiego di agenti ossidanti come il perossido di idrogeno.
Tipi di parassiti e trattamenti
Tra i parassiti più comuni troviamo:
- Afidi (Aphis spp.)
- Mosca bianca (Bemisia tabaci)
- Tripidi (Frankliniella occidentalis)
- Ragnetto rosso (Tetranychus urticae)
Questi organismi possono compromettere lo sviluppo della pianta o trasmettere malattie virali. Per il loro controllo si consiglia l’impiego di prodotti biologici, trattamenti chimici selettivi e strategie di gestione integrata, compreso il controllo biologico.
È fondamentale monitorare le popolazioni di insetti per intervenire nel momento più opportuno.
Malattie più comuni
Fungine:
- Peronospora
- Oidio
- Botrite
- Alternaria
- Phytophthora capsici
Si prevengono mediante fungicidi autorizzati, una buona ventilazione, soprattutto in serra, e una corretta gestione dell’irrigazione. Un eccesso d’acqua favorisce infatti la proliferazione dei funghi.
Batteriche:
- Maculatura batterica
- Marciume molle
Virali:
- Virus del mosaico del tabacco (TMV)
- Virus del mosaico del cetriolo (CMV)
- Virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV)
Raccolta del peperone
Il peperone si raccoglie quando il frutto raggiunge dimensioni, colore e consistenza adeguati, in funzione del mercato di destinazione.
La raccolta inizia generalmente tra 60 e 90 giorni dopo il trapianto.
- I peperoni verdi vengono raccolti prima della completa maturazione.
- I peperoni rossi, gialli o arancioni vengono raccolti maturi.
La raccolta è normalmente manuale, per evitare danni ai frutti.
Nelle serre del sud della Spagna, i peperoni trapiantati in estate iniziano a essere raccolti tra ottobre e dicembre e la raccolta può proseguire fino ad aprile o giugno.
Prodotti per l’irrigazione del peperone
L’irrigazione a goccia è il sistema più consigliato per il peperone, poiché consente di distribuire l’acqua in modo localizzato ed efficiente, riducendo le perdite per evaporazione e facilitando l’applicazione dei fertilizzanti disciolti.






In Caudal disponiamo di un’ampia gamma di gocciolatori per soddisfare ogni esigenza:
- PC700AS: gocciolatore piatto, autocompensante e antisifone, disponibile anche in versione antidrenante. Il filtro e il labirinto sono progettati per ridurre il rischio di ostruzioni. La membrana di compensazione in silicone offre un’elevata resistenza alla degradazione causata dai prodotti chimici. Garantisce una portata costante anche in presenza di variazioni di pressione.
- PC600AS: presenta le stesse caratteristiche del PC700, ma con struttura cilindrica. È disponibile nelle versioni antidrenante o esclusivamente autocompensante.
- S500: gocciolatore piatto turbolento. Il design del filtro e del labirinto aiuta a prevenire le ostruzioni. Trattandosi di un gocciolatore turbolento, non è consigliato su terreni in pendenza o per linee molto lunghe.
- S600: gocciolatore cilindrico turbolento, ampiamente collaudato sul mercato. Offre garanzia di affidabilità e durata.
La portata consigliata dei gocciolatori è compresa tra 1 e 3 l/h, con una distanza di 30-50 cm tra gli elementi, per garantire una distribuzione uniforme dell’acqua. Nei terreni molto sabbiosi sarà necessario ridurre la distanza tra i gocciolatori e/o diminuire la portata.
Si consiglia di automatizzare l’irrigazione mediante programmatori, poiché ciò migliora l’efficienza, riduce il consumo d’acqua e consente una fertirrigazione più precisa.
Consulta i nostri sistemi di irrigazione per il peperone e ottimizza la tua produzione.