La corretta gestione delle risorse idriche è una questione di estrema delicatezza in tutto il mondo, e la scarsità di acqua è diventata un problema sempre più grave. L’economia circolare è una soluzione che è stata ampiamente implementata negli ultimi due decenni nei sistemi di irrigazione urbani e agricoli, con l’obiettivo di garantire l’efficienza idrica in un contesto caratterizzato da risorse sempre più limitate e in cui le siccità tendono ad essere più prolungate.
In questo articolo esaminiamo l’importanza dell’economia circolare nella gestione delle risorse idriche, in particolare attraverso la produzione e l’utilizzo di acque rigenerate. Inoltre, analizzeremo i vantaggi della sua applicazione in agricoltura e come l’attuale legislazione spagnola stia promuovendo l’economia circolare e il riutilizzo dell’acqua.
Acque reflue: cosa sono e come vengono trattate?
Le acque reflue sono acque che sono state utilizzate a fini domestici o industriali e contengono alcuni inquinanti, residui biologici e sostanze chimiche. Prima che queste acque possano essere riutilizzate per altri scopi, devono essere trattate per ridurre le concentrazioni di inquinanti e ottenere una risorsa di qualità.
Il trattamento delle acque reflue prevede una serie di metodi biologici, chimici e fisici volti a ridurre le concentrazioni di sostanze inquinanti e a ottenere una risorsa utilizzabile. Tali inquinanti possono includere solidi inorganici, solidi disciolti, materia organica, metalli pesanti, materiali galleggianti (olio e grasso), microrganismi, nutrienti e altri ancora.
Economia dell’acqua riciclata in Spagna
Il riutilizzo dell’acqua è un processo che consiste nell’impiegare le acque reflue trattate per altri scopi, quali l’irrigazione delle colture, la pulizia delle strade e la ricarica delle falde acquifere, tra gli altri.
Negli ultimi anni, l’attuazione di politiche e progetti si è affermata come uno degli elementi chiave per garantire la sicurezza idrica, insieme ad altre misure quali:
· Una corretta pianificazione
· Le politiche di sensibilizzazione sul risparmio idrico
· Gli investimenti per migliorare l’efficienza
In Spagna, la percentuale di recupero dell’acqua riciclata è pari al 10,72% delle acque che giungono agli impianti di depurazione (EDAR), il che colloca il Paese al primo posto in Europa per quanto riguarda il riciclaggio dell’acqua. Inoltre, la Spagna occupa il quinto posto a livello mondiale in termini di capacità di riciclaggio installata.
Attualmente, la legislazione spagnola consente l’uso dell’acqua riciclata per applicazioni specifiche quali l’uso urbano, agricolo, ambientale o industriale, ai sensi del Regio Decreto 1620/2007. Ciò rappresenta un importante passo avanti nella pianificazione idrica del Paese. Inoltre, la Legge sul cambiamento climatico e sulla transizione ecologica, che recepisce le direttive europee, mira a combattere il cambiamento climatico e a promuovere la decarbonizzazione e l’economia circolare. In questo contesto, si sottolinea l’importanza del recupero idrico come misura fondamentale per il raggiungimento di tali obiettivi.
La Strategia spagnola per l’economia circolare, “España Circular 2030”, in linea con i piani d’azione dell’Unione Europea in materia di economia circolare, individua nel trattamento e nel riutilizzo dell’acqua rigenerata un asse centrale, dato il suo particolare impatto sull’economia spagnola e il ruolo di leadership del Paese in questo ambito. Tuttavia, secondo un rapporto dell’AEAS del 2022, solo il 7,1% dell’approvvigionamento idrico in Spagna proviene da fonti rigenerate, destinate principalmente all’agricoltura (49%), seguita dall’industria (12%) e dall’irrigazione dei giardini (9%).
Vantaggi dell’utilizzo di acque riciclate in agricoltura
L’uso delle acque riciclate in agricoltura comporta diversi vantaggi.
· Acque ricche di sostanze nutritive. Ciò contribuisce a ridurre la quantità di fertilizzanti convenzionali. Ciò consente agli agricoltori di ridurre in una certa misura i costi per ettaro.
· Impatto positivo sulla qualità del suolo. L’apporto di sostanze nutritive, minerali e altri composti organici consentirà di migliorare la struttura del suolo e, di conseguenza, di aumentare la produttività delle colture.
· È rispettoso dell’ambiente. L’uso di acque riciclate per l’irrigazione delle colture o dei pascoli è un modo sostenibile e poco costoso per risparmiare acqua e ridurre gli sprechi.
· Colture di qualità superiore. Lo stress idrico può avere un impatto drammatico sulla qualità dei prodotti agricoli, ed è una situazione molto diffusa negli ultimi anni. La disponibilità di acqua è sempre più ridotta, il che impedisce agli agricoltori di produrre colture e foraggi di migliore qualità, con ripercussioni negative sui loro guadagni.
Quali sono le sfide legate all’utilizzo delle acque rigenerate?
Non tutte le acque riciclate sono uguali.
Dopo il trattamento primario, che elimina dal 50 al 70 per cento dei solidi sospesi, quali sabbia, olio e detriti, le acque devono essere sottoposte a un trattamento secondario per separare la materia organica disciolta e in sospensione che deve ancora essere eliminata.
Questi metodi di trattamento possono migliorare la qualità delle acque rigenerate, ma non sono sufficienti a garantire un’irrigazione sicura delle colture. Gli agenti patogeni possono essere trasportati anche tramite l’irrigazione a pioggia sulle colture alimentari fresche. Esiste inoltre il rischio di contaminazione incrociata tra l’acqua potabile e le acque reflue trattate in modo insufficiente.
Questi rischi possono essere eliminati mediante un trattamento terziario che utilizza la filtrazione su sabbia o a membrana, nonché trattamenti di disinfezione aggiuntivi o altri trattamenti alternativi attualmente in fase di sviluppo per eliminare i microrganismi nocivi. Successivamente, l’acqua può essere utilizzata per le diverse colture, che spaziano da quelle orticole a quelle legnose, fino al suo impiego in contesti urbani.
In conclusione, senza l’acqua riciclata sarà difficile garantire la sicurezza idrica a causa della scarsità di risorse idriche che affligge un numero sempre maggiore di territori. Nei prossimi anni si prevede un aumento del riciclo idrico a causa degli effetti del cambiamento climatico; un chiaro esempio in tal senso è il progetto Reutivar, situato nella Comunità di irrigatori di Montilla, che ha permesso a centinaia di agricoltori della zona di sostenere e continuare a sviluppare la propria attività.
Per affiancare la ricerca di soluzioni e alternative che garantiscano un approvvigionamento idrico efficiente e sicuro, Caudal ha sviluppato, insieme alla nostra linea per l’irrigazione sotterranea (RGS), il nostro tubo autocompensante antisifone specifico per l’uso con acque rigenerate. Questo tubo, di colore viola, è progettato appositamente per le reti di acque rigenerate sottoposte a trattamenti di depurazione aggiuntivi che ne consentono il riutilizzo come risorsa di qualità e sicura. Presenta un’elevata affidabilità e durata dell’installazione, grazie ai suoi emettitori antisifone realizzati appositamente per funzionare sottoterra. Inoltre, ha la particolarità di poter essere installata sia in superficie che sottoterra, a seconda delle esigenze.





