Poinsettia: tutto quello che c’è da sapere sulla pianta simbolo del Natale

19 Dicembre 2022
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Euphorbia pulcherrima è il nome scientifico della tradizionale Stella di Natale; il suo caratteristico colore rosso ne fa un classico delle tradizioni natalizie. Ti sei mai chiesto quale sia la sua origine e perché sia un fiore così tipico del Natale?

Tra le usanze più diffuse in Spagna in questo periodo così importante per la famiglia, c’è quella di acquistare una di queste piante ornamentali, ma la sua origine si trova dall’altra parte dell’oceano, precisamente in Messico. In questo paese vengono coltivate più di 100 specie diverse di questo fiore, conosciuto anche con i nomi di “Nochebuena”, “fiore di Natale”, “Corona dell’Inca”, “Pastora” o “Poinsettia”.

Gli Aztechi le coltivavano per scopi medicinali e anche cerimoniali, grazie al loro vivace colore rosso, ma furono i francescani a iniziare a utilizzarle come decorazione durante le festività natalizie, poiché il fiore sboccia a dicembre e gennaio. E dire che fiorisce è piuttosto impreciso, poiché ciò che assume una tonalità rossastra (o di altri colori) non sono i petali, bensì le foglie stesse della pianta.

La Spagna si colloca tra i principali produttori dell’Unione Europea, con una produzione di circa 9 milioni di unità. L’Andalusia (40%) e la zona del Levante e di Murcia (20%) sono le regioni che forniscono oltre la metà della produzione totale. Nel 2021, la produzione spagnola si è attestata a circa 125.000 tonnellate, superando quella di altri grandi produttori come la Francia e la Germania.

La poinsettia è molto delicata e richiede alcune cure per mantenere un bell’aspetto più a lungo. Quando acquisti la tua poinsettia:

· Non deve avere troppi fiori maturi.

· Evita quelle con i gambi spezzati o marci.

· Assicurati che abbia attecchito bene.

Questo tipo di pianta si adatta perfettamente sia agli ambienti interni che a quelli esterni (resiste a temperature fino a -2 °C). Sarà quindi necessario garantirle le condizioni adeguate per la sua crescita:

  • Posiziona la pianta lontano dalle correnti d'aria
  • Non esporla direttamente ai raggi del sole
  • Deve essere mantenuta umida; si consiglia di annaffiarla due volte alla settimana se si trova all’aperto e una volta alla settimana se si trova al chiuso
  • Per evitare la comparsa di macchie nevrotiche sulle foglie, evita di spruzzarle con acqua e versala direttamente sul substrato
  • Il periodo di concimazione si articolerà in due fasi: febbraio-marzo (concimazione per la crescita) e ottobre-novembre (concimazione in vista della fioritura).

Per quanto riguarda la coltivazione industriale della stella di Natale, questa viene coltivata in serre idroponiche in vaso, utilizzando substrati inerti come la fibra di cocco.

Dal punto di vista dell’efficienza idrica, la scelta del sistema di irrigazione adeguato migliorerà l’utilizzo dell’acqua, ottimizzandone l’erogazione in modo preciso e uniforme per ogni pianta.

Senza dubbio, dato il modello di coltivazione in cui si svolge la maggior parte della produzione della nostra stella di Natale, il microtubo flessibile in EVA, abbinato a diversi erogatori (gocciolatori, derivazioni e picchetti), è il complemento perfetto per garantire una corretta gestione dell’acqua fornita. Si tratta di un tubo flessibile di piccolo diametro che ci consentirà di raggiungere zone difficili da raggiungere, come nel caso dei vasi.

Ricorda: un Natale senza stella di Pasqua non è un vero Natale.