Mandorlo

Il mandorlo (Prunus amygdalus) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee. Il suo frutto è la mandorla, un seme commestibile molto apprezzato nell’industria alimentare e cosmetica.

  • Periodo di impianto: fine marzo.
  • Zone di coltivazione: Andalusia, Castiglia-La Mancia, Comunità Valenciana, Murcia, Aragona e Catalogna.

Che cos’è la coltivazione del mandorlo?

La coltivazione del mandorlo ha acquisito grande popolarità negli ultimi anni grazie all’elevata redditività e ai numerosi vantaggi che offre.

Vantaggi e redditività del mandorlo

  • Domanda elevata e prezzo stabile
  • Redditività nel medio e lungo periodo
  • Resistenza alla siccità
  • Diversificazione delle fonti di reddito
  • Meccanizzazione e facilità di raccolta

La produzione prevista varia sensibilmente in base al sistema di coltivazione. Nei terreni non irrigui e in condizioni sfavorevoli può attestarsi tra 100 e 150 kg di mandorla sgusciata per ettaro, mentre negli impianti ben progettati e gestiti con irrigazione può superare i 2.500-3.500 kg per ettaro.

Informazioni tecniche sulla coltivazione del mandorlo

Quando si pianifica un impianto di mandorli, è fondamentale considerare quattro aspetti chiave. Questi elementi devono essere analizzati congiuntamente durante la fase di progettazione, per garantire uno sviluppo ottimale della coltura.

Condizioni ambientali

  • Clima: le condizioni climatiche più favorevoli allo sviluppo del mandorlo sono quelle tipiche del clima mediterraneo.
  • Terreno: i suoli sciolti e permeabili sono i più adatti, purché garantiscano l’umidità e gli elementi nutritivi necessari.

Scelta del materiale vegetale

È necessario combinare correttamente varietà e portinnesto, in modo da ottenere un migliore comportamento delle piante e raccolti più omogenei, abbondanti e di qualità superiore.

Sistemi di impianto

Modello produttivo tradizionale

Negli impianti irrigui con varietà di vigoria medio-alta, i sesti possono essere:

  • 7 × 7 m
  • 7 × 6 m
  • 6 × 6 m

Con varietà di vigoria moderata si possono utilizzare:

  • 6 × 6 m
  • 6 × 5 m
  • 5 × 5 m

È importante ricordare che la disponibilità di luce rappresenta un fattore limitante.

Modello semi-intensivo

Gli obiettivi di questo modello sono anticipare l’entrata in produzione e ridurre la manodopera necessaria per la potatura.

I sesti d’impianto più comuni sono:

  • 6 × 4 m
  • 5 × 5 m
  • 5 × 4,5 m
  • 5 × 4 m
  • 5 × 3,6 m

È consigliabile adottare una disposizione a quinconce per ottimizzare la captazione della luce e l’utilizzo dello spazio.

Modello superintensivo

In questo sistema si riducono le distanze d’impianto e si modifica la forma di allevamento degli alberi, passando dal vaso tradizionale a un asse centrale o a una parete fruttifera.

Negli impianti irrigui, considerando un’altezza della vegetazione non superiore a 2,7-2,9 m, il sesto utilizzato è generalmente:

  • Tra le file: da 3 a 3,5 m
  • Tra le piante: da 1 a 1,3 m

Questo modello migliora la facilità di gestione e anticipa l’entrata in produzione.

Orientamento

L’esposizione delle piante dipende dalla pendenza e dall’orientamento del terreno, fattori che modificano temperatura, insolazione ed energia ricevuta.

Nell’emisfero settentrionale, gli appezzamenti esposti a sud sono generalmente preferibili, poiché presentano il bilancio eliotermico più favorevole e, di conseguenza, il maggiore potenziale produttivo.

Terreni e clima ottimali per il mandorlo

Nei terreni argillosi e con difficoltà di drenaggio possono verificarsi problemi di marciume radicale se la messa a dimora avviene prima che il suolo raggiunga una temperatura sufficiente a favorire lo sviluppo delle radici.

In questi casi, è consigliabile effettuare la piantagione in primavera inoltrata.

Se si dispone di acqua per l’irrigazione, la messa a dimora può essere eseguita tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. In questo caso, però, il periodo di crescita della pianta durante il primo anno si riduce sensibilmente.

È molto utile elaborare mappe del terreno prima dell’impianto, con i seguenti obiettivi:

  • Definire unità omogenee per la gestione dell’irrigazione.
  • Costituire la base per la progettazione dell’impianto irriguo.
  • Individuare le zone con limitazioni.
  • Identificare le aree di monitoraggio dell’umidità del suolo.
  • Definire appezzamenti omogenei per ottimizzare la produzione.
  • Ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Il mandorlo può raggiungere una produzione redditizia quando si combinano una corretta irrigazione, una fertilizzazione equilibrata e buone pratiche colturali.

cultivo del almendro

Irrigazione nella coltivazione del mandorlo

Oggi, per ottenere produzioni elevate, è necessario migliorare soprattutto la gestione dell’irrigazione. Alcuni esempi:

  • Aumento dell’utilizzo dei sistemi di irrigazione a goccia.
  • Impiego di sensori di umidità del terreno per programmare gli interventi irrigui.
  • Automazione degli impianti.
  • Maggiore conoscenza dell’influenza dell’irrigazione sugli aspetti fisiologici del mandorlo.

L’irrigazione svolge un ruolo fondamentale per garantire una buona fioritura, allegagione e sviluppo del frutto.

Lo stress idrico, cioè la carenza d’acqua, provoca effetti negativi nelle diverse fasi della coltura:

  • All’inizio dello sviluppo del frutto, in primavera: riduzione delle dimensioni.
  • In prossimità della maturazione: mancata apertura del mallo.
  • Dopo la raccolta: riduzione della produzione dell’anno successivo.
  • Da fine aprile ai primi di giugno: riduzione del peso finale del raccolto.
  • Durante la maturazione: perdita di peso.

L’irrigazione è inoltre fondamentale per ottenere un apparato radicale ben sviluppato e, di conseguenza, una maggiore superficie fogliare e una produzione più elevata.

Per quanto riguarda la distanza tra i gocciolatori, è essenziale conoscere il tipo di terreno:

  • Terreni sabbiosi: circa 50 cm.
  • Terreni più pesanti: circa 75 cm.

La portata degli erogatori non dovrebbe essere troppo elevata. In funzione della distanza tra i gocciolatori, può variare tra 1,6 e 2,2 l/h.

Metodi di irrigazione per il mandorlo: vantaggi e svantaggi

Nei terreni poco fertili e profondi, negli impianti superintensivi, è consigliabile installare due linee gocciolanti, da spostare progressivamente allontanandole dal tronco. Negli impianti semi-intensivi si installano sempre due linee.

Un’altra soluzione utilizzata è l’irrigazione a goccia interrata. Le linee vengono posate a una profondità compresa tra 20 e 40 cm, in funzione delle caratteristiche del terreno, mantenendo una distanza di circa 30 cm dagli alberi.

Vantaggi dell’irrigazione interrata

  • Riduce al minimo le perdite per evaporazione diretta.
  • Permette l’utilizzo di acque reflue trattate.
  • Riduce la presenza di infestanti.
  • Diminuisce il rischio di danni causati dai roditori.

Svantaggi

  • Rischio di intrusione radicale nei gocciolatori.
  • Necessità di migliorare la progettazione dell’impianto per evitare fenomeni di aspirazione nei gocciolatori.
  • Maggiore costo di installazione.
Cultivo de almendros

Come ottimizzare l’irrigazione a goccia nel mandorlo?

Data l’importanza di effettuare un’irrigazione estremamente precisa, l’impiego di sonde di umidità è fondamentale. Questi strumenti permettono di conoscere ciò che accade nella zona radicale del mandorlo e, di conseguenza, di prendere decisioni più accurate sulla gestione dell’irrigazione.

L’aumento della superficie coltivata a mandorlo, insieme alla scarsità d’acqua, ha portato all’adozione di strategie di irrigazione deficitaria controllata (RDI).

L’RDI si basa sulla riduzione dell’apporto irriguo durante le fasi in cui l’albero tollera meglio la siccità. Per applicare correttamente questa strategia è necessario disporre di informazioni precise sia sullo stadio fenologico della coltura sia sulla disponibilità d’acqua nel terreno.

Soluzioni di irrigazione offerte da Caudal

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  • Tecnologia Rootguard per gli impianti di irrigazione interrata, che impedisce la penetrazione delle radici nei gocciolatori e garantisce il corretto funzionamento dell’impianto.

Esperienza, qualità e innovazione rendono i prodotti CAUDAL per l’irrigazione del mandorlo la soluzione ideale.

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