I più comuni casi di intasamento negli impianti di irrigazione a goccia e come prevenirli.

12 Gennaio 2023
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Come potete immaginare, una corretta manutenzione e revisione dell’impianto di irrigazione è fondamentale per garantirne un funzionamento ottimale ed efficiente. Ma quando e come dobbiamo effettuarla? L’ideale è solitamente approfittare dei periodi in cui la pianta interrompe la propria attività vegetativa: è proprio in questi momenti che la manutenzione annuale nelle aziende agricole ha un effetto maggiore e consentirà di iniziare la stagione successiva con un’azienda agricola nelle migliori condizioni.

Tuttavia, la cura degli impianti richiede una manutenzione periodica durante tutto l’anno. In linea generale, esistono diversi tipi di fattori che possono causare gravi problemi all’impianto e che, in assenza di una manutenzione adeguata, finiranno per ostruire gradualmente l’intero impianto. Tale ostruzione può verificarsi per motivi e caratteristiche diverse, pertanto li classificheremo in:

Fisiche: sono causate da particelle solide presenti in sospensione nell’acqua. Possono provenire da sabbia, limo, argilla o anche da materia organica e da alcuni molluschi.

Reazioni chimiche: si verificano solitamente quando si creano le condizioni necessarie affinché determinate sostanze chimiche precipitino, a causa di un aumento della temperatura, di una miscelazione inadeguata dei fertilizzanti o di una gestione scorretta. I principi attivi possono precipitare formando diversi tipi di depositi molto difficili da rimuovere.

Biologica: qualsiasi mezzo acquoso è popolato da microrganismi che, una volta create le condizioni per la loro proliferazione, saranno in grado di ostruire qualsiasi sistema, sia esso biologico o inerte (come il nostro impianto di irrigazione), pertanto è di fondamentale importanza controllare la formazione di queste masse di microrganismi (biofilm) nei bacini, nelle stazioni di filtraggio e, infine, all’interno delle nostre tubazioni e dei nostri gocciolatori.

Affinché un impianto di irrigazione abbia una durata di vita molto più lunga, è necessario scegliere con attenzione il tipo di stazione di filtraggio, che costituirà il fulcro della manutenzione. Esistono diversi tipi di filtri (catturaceneri, idrocicloni, a sabbia, a rete, ad anelli, ecc.) e la loro collocazione determinerà il tipo di problema da affrontare, oltre alle dimensioni da prevedere.

Oltre alle misure di filtraggio, vi sono alcune raccomandazioni da seguire:

– Effettuare analisi periodiche dell’acqua, sia a livello organico che inorganico, per pianificare le operazioni di pulizia in base al problema riscontrato.
– Effettuare controlli e pulizie periodiche dell’impianto di filtrazione.
– Assicurarsi che le diverse miscele di concime vengano preparate correttamente, in modo da evitare la formazione di precipitati
.- Effettuare periodicamente l’apertura delle estremità delle diramazioni. 

Per garantire portate specifiche e costanti nei nostri impianti e garantire la sicurezza di fronte ai problemi citati, ci affidiamo a Vered. Si tratta di un irrigatore autocompensante che ci permette di gestire le particelle solide in sospensione, oltre a disporre di un avanzato meccanismo di autopulizia ad ogni ciclo di irrigazione. Con questi semplici passaggi e grazie al suo ampio filtro di ingresso progettato per resistere alle ostruzioni, riusciremo a mantenere l’impianto come nuovo.